L'Europa dello spazio punta a lanci più frequenti e razzi più grandi
Il direttore dei trasporti di Esa dopo il successo del gigante Ariane 64
Aumentare il numero di lanci possibili in un anno e sviluppare razzi più grandi: è il percorso che l'Europa dovrà seguire per garantirsi la sua autonoma via di accesso allo spazio. A dirlo dopo il successo del lancio di Ariane 64, il più grande dei razzi europei mai lanciati finora, è stato Toni Tolker-Nielsen, direttore dei Trasporti spaziali dell'Agenzia Spaziale Europea. "Quello che è emerso in questi anni è molto chiaro: maggiore è la capacità di carico del tuo razzo, più i costi di lancio sono competitivi", ha detto Tolker-Nielsen. Proprio in questa direzione sta andando l'Europa e l'ultimo lancio del razzo Ariane 6 nella versione potenziata, con a bordo i satelliti internet di Amazon Leo, ne segna una tappa ben visibile. Il passaggio alla versione di Ariane 6 con 4 booster, i piccoli razzi laterali a propulsione solida, ha praticamente raddoppiato la capacità di carico del razzo passato dal portare un massimo di poco più di 10 tonnellate in orbita bassa a circa 20 tonnellate. "Nel corso del 2026 introdurremo altre due migliorie: booster più potenti con una maggiore quantità di propellente, grazie ai motori P180, e miglioramenti al motore Vinci a propulsione liquida. Novità che porteranno la capacità di carico a 21,9 tonnellate", ha aggiunto Tolker-Nielsen. In tandem con Vega C e dopo una lunga fase di sviluppo, Ariane 6 ha esordito a metà 2024 per rispondere alle esigenze europee e al mercato internazionale che però è rapidamente cambiato sia per l'ingresso di nuovi operatori, primo tra tutti SpaceX, sia per le nuove sfide geopolitiche che hanno cambiato equilibri a esigenze nazionali. "Oggi l'Europa - ha concluso Tolker-Nielsen - ha l'esigenza di lanciare molti più satelliti di prima, si st puntando alla realizzazione di nuove costellazioni, satelliti per la difesa o per servizi vari. Ma per rispondere dobbiamo aumentare la cadenza dei lanci e puntare su razzi capaci di trasportare carichi maggiori".
F.dAmico--INP