Dalla più grande mappa del cervello indizi sull'invecchiamento
Include 6,3 milioni di cellule, utile a chiarire molte malattie
Nuovi indizi sui meccanismi alla base dell'invecchiamento e di molte malattie, come Alzheimer, Parkinson e schizofrenia, arrivano grazie alla più grande mappa genetica del cervello: include le modalità con cui vengono espressi i geni in 6,3 milioni di cellule, provenienti da quasi 1.500 donatori sia sani che malati. È il risultato ottenuto da nove studi correlati che sono stati pubblicati su diverse riviste del gruppo Nature, guidati dalla Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York nell'ambito del consorzio americano PsychAd. La mappa costituisce una risorsa fondamentale per comprendere i cambiamenti che avvengono nel cervello sia durante il normale avanzare dell'età sia con lo sviluppo di alcune patologie, e aiuterà ad accelerare la messa a punto di nuove cure. "Nessuno ha esaminato in modo sistematico, su questa scala, come i meccanismi molecolari si sovrappongano tra diversi disturbi cerebrali", afferma Panos Roussos, coordinatore delle ricerche e del consorzio PsychAd. "Descrivendo l'architettura genetica e cellulare di numerose patologie cerebrali, abbiamo iniziato a tracciare un percorso verso nuovi bersagli terapeutici - aggiunge Roussos - e la prossima generazione di terapie per queste malattie". Al centro della raccolta di studi c'è quello pubblicato su Nature, che ha utilizzato tutti i 6,3 milioni di cellule per ricavare un atlante della loro espressione genica all'interno della corteccia prefrontale umana, l'area coinvolta in funzioni cognitive chiave come la pianificazione, il problem solving e il pensiero astratto. I ricercatori hanno così scoperto che molte malattie condividono percorsi molecolari comuni ma, allo stesso tempo, presentano anche firme cellulari specifiche di ognuna. Ciò potrebbe aiutare a sviluppare terapie più mirate.
I.Altadonna--INP