Machado, elezioni in Venezuela 'il prima possibile' con istituzioni riformate
La leader dell'opposizione: 'necessarie nuove strutture e fine della repressione'
La leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado ha chiesto che nel Paese si tengano elezioni "il prima possibile", ma solo dopo una riforma del Consiglio nazionale elettorale (Cne), attualmente controllato dal chavismo, sottolineando che un voto credibile richiede condizioni minime di fiducia e trasparenza. Machado ha precisato che il nuovo Cne dovrà essere composto da figure indipendenti, senza affiliazioni politiche, in grado di garantire imparzialità e credibilità al processo elettorale. Ha inoltre chiesto una revisione del registro degli elettori per consentire l'iscrizione o l'aggiornamento dei dati a milioni di venezuelani, inclusi quelli all'estero. Tra le condizioni indicate, anche la presenza di osservatori internazionali qualificati, con un monitoraggio continuo dell'intero processo. Solo in questo quadro, ha concluso, sarà possibile convocare elezioni che riflettano realmente la volontà dei cittadini. Secondo la premio Nobel per la Pace è necessario smantellare la "struttura repressiva" del Paese prima di qualsiasi consultazione. Machado ha poi indicato la necessità di liberare dei detenuti politici - ancora circa 500 nonostante la legge di amnistia approvata dal parlamento - e di chiudere i centri di detenzione illegali, oltre che di ripristinare la libertà di espressione.
S.Urgo--INP