Scala: Chung torna a casa con la Filarmonica, Brahms e Beethoven
Solista l'elegante Andsnes
In attesa di dirigere Carmen a giugno e assumere il ruolo di direttore musicale dal prossimo dicembre, il direttore Myung-Whun Chung è tornato alla Scala per dirigere la Filarmonica, con cui ha un rapporto così lungo da esserne stato nominato direttore emerito. E lo ha fatto con due grandi classici del repertorio sinfonico: il concerto n. 3 per piano e orchestra di Beethoven con il norvegese Leif Ove Andsnes come solista e la sinfonia n. 2 di Brahms, in cui il direttore sudcoreano riesce a mostrare al meglio la sua capacità interpretativa emozionale. Andsnes è di casa con Beethoven e in particolare con il terzo concerto. Per quattro anni ha deciso di dedicarsi completamente ed esclusivamente al compositore tedesco. E si sente, nella sua esposizione elegante nei modi (e anche nel look dandy che attende l'ora per prendere un tè con la famiglia reale). Scontati gli applausi, a cui è seguita la Tarantella di Chopin come bis. E' toccato poi a Brahms in un dialogo fra orchestra e direttore culminato negli applausi finali (anche dei musicisti), con Chung che si è seduto in mezzo a loro per accoglierli.
D.Ricci--INP
