Met Opera sempre più in rosso, esaurito un terzo del capitale investito
In meno di un decennio i ricavi da vendita biglietti crollati di 20 milioni
La crisi finanziaria del Metropolitan Opera diventa sempre più profonda. Secondo quanto scrive il New York Times, il teatro newyorkese ha già esaurito un terzo del suo capitale investito, il cosiddetto 'endowment', una misura presa nel 2022 per far fronte alla difficoltà di pagare i costi operativi. Non hanno prodotto buoni risultati neanche alcune delle strategie tentate dal sovrintendente Peter Gelb per sanare i conti, tra queste un'iniezione di capitale da parte dell'Arabia Saudita, oppure il tentativo di conquistare Elon Musk attraverso la proposta di produrre per lui un'opera su Marte, o ancora la ricerca di uno sponsor che voglia mettere il suo nome accanto a quello del teatro e in extremis la vendita di due murali di Chagall posizionati nel foyer, con la condizione che però l'acquirenti li lasci dove si trovano. Non sta neanche funzionando il taglio dei salari o quello del personale. Il vero nocciolo del problema resta la vendita dei biglietti, in meno di un decennio i ricavi sono crollati di venti milioni di dollari, passando da 90 milioni a 70 milioni. Non ha miglior sorte Metropolitan Opera Live in HD, con le opere che vengono trasmesse in diversi teatri o cinema nel mondo, tra cui l'Italia, la serie perde 10 milioni di dollari all'anno rispetto al 2019. Per stare in piedi, il Met ha bisogno di un budget operativo di 326 milioni di dollari, il più grande di qualsiasi teatro al mondo, il crollo della vendita dei biglietti ha portato all'aumento del deficit, motivo per cui si è deciso di attingere al capitale investito, ad oggi ridotto a 212 milioni rispetto ai 340 nel 2022. Il NyTimes riferisce anche che si sta cominciando a mettere in dubbio le capacità di Gelb, alla guida del teatro dal 2006.
R.Accetta--INP