Volo di prova per Starfall, la prima capsula di rientro di SpaceX
Trasporterà merci per favorire ricerca e produzione nello spazio
Debutto all'insegna della riservatezza per Starfall, la prima capsula di rientro senza equipaggio di SpaceX. Il veicolo, progettato per trasportare carichi utili in orbita terrestre bassa e oltre con successivo rientro sicuro sulla Terra, è stato lanciato martedì con un razzo Falcon 9 da Cape Canaveral. L'azienda di Elon Musk ha mantenuto un forte riserbo sul progetto, diffondendo poche informazioni. Secondo i piani, la capsula sarebbe dovuta rientrare circa tre ore dopo il lancio con un ammaraggio nell'oceano Pacifico, ma a distanza di un giorno non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sull'esito della missione. Il suo obiettivo, spiega SpaceX sui social, è quello di consentire "un accesso regolare ed economico all'ambiente di microgravità per la ricerca scientifica e la produzione nello spazio". Starfall è una capsula di forma di cilindro schiacciato con un diametro di 3,1 metri, un'altezza di 0,75 metri e un peso di circa 2.100 chilogrammi. Può trasportare fino a 1.000 chilogrammi di carico utile. Secondo la documentazione presentata da SpaceX alla Federal Aviation Administration statunitense, il veicolo è composto da due parti principali che si separano dopo il rientro: una piastra superiore con struttura in alluminio, per lo stoccaggio del carico utile e i componenti per il controllo dell'assetto, e uno scudo termico in fibra di carbonio, che immagazzina gas compresso per alimentare le manovre di controllo dell'assetto necessarie per rientri e atterraggi precisi, per il distacco dello scudo termico e per l'apertura del paracadute. Per il futuro, l'azienda di Elon Musk prevede di lanciare Starfall in orbita terrestre bassa o su una traiettoria suborbitale. La capsula potrà essere lanciata sia con un razzo Falcon 9 che con Starship Super Heavy.
A.Ferrara--INP