Influenza, la stagione si avvia al termine con 12,6 milioni di casi
Palamara (Iss), 'intensità paragonabile ai due anni precedenti'
La stagione influenzale si avvia al termine e, con un totale di 12,6 milioni di casi, si conferma in linea con quella delle due stagioni precedenti: è il bilancio dell'ultimo bollettino del sistema di sorveglianza sorveglianza RespiVirNet dell'Istituto Superiore di Sanità pubblicato oggi. La curva continua a scendere, seppure lentamente: la scorsa settimana sono stati censiti ancora 406mila nuovi casi di infezioni, solo una piccola parte dei quali, però, dovuti a virus influenzali. "La stagione di quest'anno si avvia ad essere di intensità paragonabile alle due precedenti, anche se per alcune settimane avremo ancora un numero significativo di casi soprattutto tra i più piccoli", afferma Anna Teresa Palamara, che dirige il Dipartimento di Malattie infettive dell'Iss, che, tuttavia, precisa: "bisogna tenere conto del fatto che il cambiamento della definizione di caso, che ha portato a includere più infezioni nel conteggio, rende difficile confrontare l'incidenza settimanale". La stagione è stata caratterizzata da un cambiamento nello scenario dei virus circolanti: "Dal punto di vista virologico l'emergere del subclade K del ceppo H3N2, la cosiddetta 'variante K' ha probabilmente portato a un anticipo del picco, come avvenuto in altri Paesi europei, ma al momento non sono emersi segnali che abbia avuto un effetto anche sulla gravità dei sintomi", osserva Palamara. "Lo dimostrano ad esempio i dati del flusso ospedaliero, dove - conclude - non si è mai registrata una netta preponderanza di ricoveri per questa variante. In generale anche per questa stagione si conferma la validità delle raccomandazioni sulla vaccinazione, con la maggior parte dei casi di influenza grave e complicata che ha riguardato persone non vaccinate, come provato anche dai primi studi appena pubblicati".
I.Altadonna--INP