Panatta "Cobolli bravo, in due anni ai vertici di tutti i tornei"
'Zverev è più strutturato, mi sarebbe piaciuto premiare un tennista romano'
"Flavio ha giocato bene, è stato bravo, non è semplice giocare per la prima volta una finale così, nel campo centrale del Roland Garros. Ha giocato alla pari con Zverev per quattro set, alla fine del quale ha avuto un problema di crampi. Alla premiazione mi ha detto 'mi sono incrampato alla fine del quarto set'". Lo racconta a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Adriano Panatta, che ieri ha premiato vincitore e vinto del Roland Garros. "Io non ho mai avuto crampi e quando ho vinto io il Roland Garros facevano 40 gradi, era l'anno della siccità - prosegue Panatta - Diciamo però che noi eravamo più tecnici e meno fisici, il nostro era un discorso più tattico e stilistico. Con questo modo di giocare ci si infortuna molto più facilmente, si faranno tutti male". Con la sconfitta di Cobolli, lei resta l'ultimo italiano ad aver vinto il Roland Garros. Le fa piacere? "Facevo tantissimo il tifo per Cobolli, volevo consegnare la coppa ad un romano e romanista - spiega - Mi dispiace ma sono sicuro che un anno e mezzo fa Flavio non avrebbe mai pensato di poter andare in finale". "Zverev è più strutturato - conclude Panatta - in due anni però Cobolli sarà prontissimo per i più grandi tornei".
A.Mariconda--INP