Atalanta: Palladino, dispiace perché credevamo nella vittoria
Il tecnico dei bergamaschi: 'Reazione mentale da grande squadra sullo 0-2
"Ringrazio pubblicamente i miei ragazzi perché non l'ho fatto nello spogliatoio. Per quello che hanno dato e per la reazione mentale forte sotto di due gol". Raffaele Palladino fa l'elogio della sua Atalanta, che ha raggiunto l'Udinese sul 2-2 con la doppietta di Scamacca nel finale: "Nel primo tempo ci siamo ritrovati sotto per aver marcato male in area sul calcio d'angolo - spiega l'allenatore nerazzurro -. Lo sforzo sullo 0-2 è da grande squadra, abbiamo cambiato qualcosa e i subentrati hanno dato un grande aiuto. Significa che abbiamo una grande forza fisica e mentale. Ma dispiace non essere riusciti a completare la rimonta nonostante una buona palla per il 3-2". "Siamo usciti tutti un po' rammaricati perché ci credevamo. Abbiamo schiacciato l'Udinese lì, ma anche loro potevano far gol. La mentalità nostra è vincere le partite e secondo me meritavamo di più - sottolinea Palladino -. A me è piaciuto anche l'approccio, forse abbiamo sbagliato tecnicamente nell'ultima scelta, ma la partita è stata condotta bene". Il tecnico dei bergamaschi dice la sua anche sulla nuova formula adottata per pareggiare: "Ci sono più partite in una stessa partita, sapevo che la doppia punta Krstovic-Scamacca avrebbe potuto dare fastidio e che un 4-2-3-1 poteva darci vantaggi in uno contro uno". Per l'ottavo di andata di Champions League martedì prossimo col Bayern, l'Atalanta resta in emergenza: "L'obiettivo è recuperare Scalvini, De Ketelaere, Ederson e Raspasori, ma qualcosa potrei recuperare in vista dell'Inter", chiarisce Palladino. Che svela un retroscena: "Ieri, durante l'esercitazioni di tiro, ho pronosticato a Scamacca la doppietta. però avevo detto che sarebbe finita 2-1 - chiude -. Sono contento che abbia segnato di testa, sono soluzioni studiate. Ma serve che anche trequartisti e quinti occupino l'area".
I.Altadonna--INP