CSI e US Acli insieme per tutela oratori e società sportive di base
Le due presidenze degli Enti riunite per confrontarsi su temi strategici
Giovedì e venerdì, a Campagnano di Roma, si sono riunite le presidenze nazionali di Csi e US Acli per guardare insieme al futuro della promozione sportiva in Italia. Un'occasione per un confronto e per ragionare su alcuni punti strategici. "Perché lo facciamo? Perché crediamo fermamente che 1+1 faccia 11. Non è matematica, è visione: insieme siamo molto più della semplice somma delle nostre realtà. Unire le competenze, la passione e la capillarità di CSI e US Acli significa moltiplicare l'impatto sociale, l'inclusione e il supporto alle nostre comunità", si legge nella nota congiunta dei due enti di promozione sportiva. CSI e US Acli vogliono iniziare un percorso di comune cooperazione per rilanciare l'impegno dei cristiani nello sport, quale sensibilità e attenzione alla tutela degli oratori, delle società sportive di base e di tutte le atlete e gli atleti di ogni età, in ogni luogo della penisola. In questa prospettiva, i due enti hanno manifestato la volontà di unirsi per progettare servizi a favore delle società sportive e per aprire un confronto serio e costruttivo con le istituzioni che hanno a cuore la promozione sportiva, quella che vive nei campi e nella palestre tutti giorni, attraverso campionati e tornei che consentono alle persone di superare solitudine e incontrare amicizie. CSI e US Acli si incontreranno nuovamente per sviluppare ulteriormente i temi emersi e sui quali hanno espresso unanime soddisfazione i due presidenti Vittorio Bosio e Damiano Lembo.
A.Imbrogno--INP