Esami in farmacia, arriva il bollino di qualità dei cardiologi della Sic
La sperimentazione per definire requisiti condivisi per la refertazione in telemedicina
Assicurare standard elevati e omogenei di qualità e sicurezza delle prestazioni, rafforzando la prevenzione e il monitoraggio della salute cardiovascolare grazie alla prossimità del farmacista e a una collaborazione sempre più stretta tra farmacisti e cardiologi. È questo l'obiettivo del 'bollino di qualità' della Società italiana di cardiologia (Sic) per i cardiologi che refertano gli esami di telemedicina eseguiti nelle farmacie di comunità. L'iniziativa nasce nell'ambito del protocollo di sperimentazione avviato tra la Sic e Medea, provider di servizi diagnostici, con l'obiettivo di definire requisiti tecnologici e metodologici condivisi per la refertazione specialistica di elettrocardiogramma (Ecg), Holter cardiaco e Holter pressorio, a beneficio dei cittadini che accedono ai servizi di telemedicina in farmacia. La sperimentazione coinvolgerà oltre 2.800 farmacie di comunità distribuite su tutto il territorio nazionale. "Il protocollo d'intesa segna l'avvio di una proficua collaborazione con i farmacisti, volta a garantire ai pazienti la migliore assistenza possibile - spiega Gianfranco Sinagra, presidente della Sic -. In quest'ottica, la Sic si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l'esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia". Pasquale Perrone Filardi, vicepresidente della Federazione italiana di cardiologia, spiega poi come "attraverso linee guida specifiche redatte dalla Sic, vengono dettagliati: il range ottimale dei requisiti tecnici minimi delle apparecchiature, i protocolli di esecuzione e le buone pratiche per il farmacista, i criteri di telerefertazione, rigorosamente affidati agli specialisti cardiologi", con l'obiettivo di "standardizzare le prestazioni diagnostiche eseguite in farmacia". Infine, sottolinea Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), "grazie alla telemedicina, il farmacista rende la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile, offrendo ai cittadini maggiori opportunità di monitoraggio e di tutela della salute".
M.Dodaro--INP