Associazioni, includere oncoematologia e psoriasi nel Piano nazionale cronicità
Appello alle istituzioni. Esclusione genera costi indiretti milionari
Centinaia di migliaia di pazienti con neoplasie ematologiche croniche e psoriasi restano oggi fuori dal Piano Nazionale della Cronicità (Pnc). Per questo Salutequità, Ail (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma) e Apiafco (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) lanciano un appello congiunto al ministero della Salute e alle istituzioni: includere subito queste patologie nella programmazione nazionale per garantire equità di accesso alle cure e ridurre le disuguaglianze territoriali e i costi a carico di famiglie e Inps. L'appello è stato presentato al ministero della Salute nel corso di un evento sul tema. In Italia sono circa 500mila le persone che convivono con una patologia oncoematologica, e ogni anno si registrano oltre 30mila nuovi casi tra leucemie, linfomi e mieloma. I progressi della ricerca e delle terapie hanno trasformato molte neoplasie ematologiche in patologie croniche a lunga sopravvivenza, caratterizzate da bisogni assistenziali complessi e continuativi. Sono invece 1,4 milioni i pazienti con psoriasi in Italia a fine 2024. I costi per l'assistenza delle due categorie di pazienti sono rilevanti, e arrivano, per alcuni Linfomi a cellule B selezionati in Italia ai 130 milioni di euro l'anno, mentre quelli a carico dell'Inps superano i 60 milioni di euro l'anno. Includere l'oncoematologia nel Pnc permetterebbe di standardizzare i PDTA e la gestione sul territorio, riducendo drasticamente questa dispersione economica e sociale a carico delle famiglie. "Il nuovo Piano Nazionale - ha dichiarato il presidente di Salutequità,, Tonino Aceti - prevede la possibilità di aggiornare periodicamente le schede di patologia contenute nella sua parte seconda. Neoplasie ematologiche croniche e psoriasi rispondono pienamente ai criteri di cronicità definiti dal Pnc. Lavorare su questo fronte significa costruire un sistema che non lasci indietro nessuno". "Oggi molte neoplasie ematologiche sono diventate patologie croniche - ha affermato Gaetano Biallo, Direttore Generale Ail - I progressi della ricerca ci hanno consegnato pazienti che vivono più a lungo, in molti casi con un'aspettativa di vita sovrapponibile a quella della popolazione sana. L'ingresso nel Piano Cronicità è indispensabile per continuità assistenziale e supporto ai pazienti e alle famiglie". "Oggi più che mai - ha sottolineato Valeria Corazza, Presidente Apiafco - è fondamentale riconoscere alla psoriasi la piena dignità normativa: una patologia troppo a lungo ignorata, che deve essere trattata al pari delle altre malattie croniche già incluse nel Piano Nazionale delle Cronicità".
M.Costa--INP