Cercò di vendere i dati clinici di Kate, diffidato ex dipendente di ospedale
È quanto emerge da indagine penale su ricovero della principessa nel 2024
L'autorità britannica per la protezione dei dati (Ico) ha emesso una diffida formale nei confronti di un ex operatore sanitario della London Clinic, ritenuto responsabile di aver tentato di accedere alla cartella clinica di Kate, durante il suo ricovero nella struttura privata all'inizio del 2024 per sottoporsi a un intervento all'addome, e di vendere le informazioni sensibili sullo stato di salute della principessa. Lo ha annunciato la stessa autorità a difesa della privacy, a conclusione dell'indagine penale avviata nel marzo di due anni fa. La condotta dell'ex dipendente - allontanato a suo tempo dalla clinica privata - è stata definita come un "uso doloso deliberato di informazioni personali altamente sensibili", con l'aggravante del tentativo di cederle a terzi dietro un compenso economico. Ma sono state escluse responsabilità più ampie all'interno della struttura. La principessa aveva annunciato, nel marzo 2024, la diagnosi di cancro e l'inizio di un ciclo di chemioterapia: una volta terminato, aveva reso pubblica, nel gennaio 2025, la sua remissione dalla malattia e ripreso gli impegni pubblici in via graduale, con un'agenda che si era intensificata, fino alla recente prima visita all'estero dopo la malattia, in Italia. La London Clinic si è detta soddisfatta per il caso chiuso, con l'esclusione di qualsiasi infrazione da parte della struttura. La notizia del tentativo di sottrarre i dati era già stata diffusa a suo tempo e non risulta che siano stati ceduti a terzi.
E.Spicuzza--INP