Bolivia, i clown in piazza contro il decreto che taglia le feste scolastiche
Protestano a La Paz, 'così ci tolgono lavoro in piena crisi economica'
Decine di clown sono scesi in piazza a La Paz per protestare contro un decreto del governo boliviano che limita le attività extrascolastiche e che, secondo i manifestanti, rischia di compromettere seriamente il loro lavoro. Con il volto truccato e il classico naso rosso, gli artisti si sono radunati davanti al ministero dell'Istruzione per chiedere la revisione della norma. Il provvedimento, pubblicato a febbraio, impone alle scuole di garantire 200 giorni effettivi di lezione all'anno e, di fatto, restringe le celebrazioni durante i giorni di attività didattica, trasferendole eventualmente ai fine settimana. Una misura che colpisce direttamente clown, fotografi, sarti e altri lavoratori che gravitano attorno agli eventi scolastici. "Così ci tolgono il lavoro", hanno denunciato i rappresentanti della categoria, sottolineando che in un Paese già segnato da una pesante crisi economica la decisione rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Il governo ha fatto sapere che terrà conto delle proteste nella definizione delle regole per l'anno scolastico 2027.
S.Maiolo--INP