Nintendo, dazi e chip pesano su utili, alza i prezzi della Switch
Gruppo prevede calo degli utili del 27%
Nintendo prevede un netto rallentamento della redditività nell'esercizio fiscale in corso, penalizzata dall'aumento dei costi dei chip di memoria legato al boom dell'intelligenza artificiale e dall'impatto dei dazi statunitensi sulle catene di approvvigionamento globali. Il gruppo giapponese dei videogiochi stima un utile netto in calo del 27% a 310 miliardi di yen, pari a circa 1,7 miliardi di euro per l'anno fiscale che si concluderà a marzo 2027. Attese in flessione anche le vendite, in diminuzione dell'11,4% a 2.050 miliardi di yen. L'utile operativo dovrebbe attestarsi a 370 miliardi di yen, un livello significativamente inferiore alle aspettative del mercato, che indicavano una media di circa 480 miliardi. Nel tentativo di contenere l'impatto dell'aumento dei costi produttivi, Nintendo ha annunciato un rialzo dei prezzi della console Switch 2 nei principali mercati. In Giappone il prezzo aumenterà del 20% dal 25 maggio, mentre negli Stati Uniti il rincaro sarà dell'11% a partire dal primo settembre, portando il prezzo della console a 499,99 dollari. In Europa l'aumento sarà del 6%, con un prezzo fissato a 499,99 euro.
F.S.Ferrari--INP