Borsa: l'Europa pesante con la crisi in Medio Oriente, Milano -2,1%
Balzo di petrolio, gas e oro. Il dollaro si rafforza
Borse europee in profondo rosso dopo la crisi in Medio Oriente, scatenata dall'attacco congiunto di Usa e Israele all'Iran. Sui mercati c'è forte nervosismo mentre si valutano gli impatti della chiusura dello stretto di Hormus sul commercio internazionale e sulla crescita globale. L'indice stoxx 600 lascia sul terreno l'1,5%. In calo Madrid (-2,6%), Milano (-2,1%), Francoforte (-1,7%), Parigi (-1,6%), Londra (-0,9%). Sul fronte azionario sprofonda il settore del lusso (-4%) e quello delle auto (-3%). Vendite anche per le banche (-3%) e le assicurazioni (-1,5%). In lieve calo le utility (-0,3%), con il prezzo del gas che registra un rialzo del 20% a 38,45 euro al megawattora. Seduta positiva per il settore dell'energia (+3,4%), con il balzo del petrolio. Il Wti sale del 7,5% a 72,11 dollari al barile, il Brent guadagna l'8,1% a 78,79 dollari. In lieve rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund sale a 64 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,30% e quello tedesco al 2,66%. Sale l'oro che si porta a 5.391 dollari l'oncia, con un aumento del 4,1%. Sul fronte valutario il dollaro si rafforza. L'euro scende a 1,1737 sul biglietto verde. Si indebolisce anche la sterlina e il franco svizzero.
L.Gallo--INP