Censis, per oltre la metà degli occupati la retribuzione non è adeguata
Rapporto con Eudaimon, 'il 32% punta sul cambiare spesso lavoro'
Ben oltre la metà degli occupati - il 57,7% - ritiene la propria retribuzione non adeguata al lavoro che svolge; il 36,1% ne è soddisfatto, il 6,2% non si esprime. Per il 55,4% dei dipendenti la busta paga non consente di risparmiare, per il 35% sì e il 9,6% non dà indicazioni. È la fotografia che arriva dal nono Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, da cui emerge anche un certa propensione a cambiare spesso lavoro per guadagnare di più. Il "job hopping", cioè il cambio frequente di azienda, è per il 32,5% degli occupati più efficace della fedeltà ad una singola azienda per ottenere retribuzioni più alte, il 38% non è d'accordo e il 29,5% non ha un'opinione in merito. Non mancano i malesseri da lavoro. Al 68,3% degli occupati capita di provare forme di "fatigue", con estrema stanchezza psicofisica ed emotiva al lavoro, al 27,8% no e il 3,9% non risponde. Al 54,0% è capitato almeno una volta di soffrire di ergofobia, cioè di avere paura all'idea di recarsi al lavoro. Al 21,7% degli occupati succede di soffrire della sindrome dell'impostore, dubitando delle proprie competenze e successi e cercando di continuo l'approvazione altrui.
A.Imbrogno--INP